Imparare a leggere un’etichetta è il modo più semplice per capire davvero cosa stai mettendo nella ciotola del tuo animale.

Quasi tutti, al supermercato o in negozio, scelgono il sacco con l’immagine più simile al loro cane o gatto, danno un’occhiata al prezzo e lo mettono nel carrello.

Pochi si prendono la briga di girare la confezione e leggere cosa c’è scritto sul retro. Eppure, è proprio lì, tra quelle parole minuscole e fitte, che si nasconde tutto ciò che conta davvero.

Il fronte vende, il retro racconta


Sul davanti della confezione troviamo un marketing studiato per attirare l’acquirente con immagini accattivanti e un nome coinvolgente; questo è del tutto normale, poiché acquistiamo prima con gli occhi, e gli esperti del settore lo sanno bene!

Sul retro, invece, troverai le informazioni essenziali: l’etichetta degli ingredienti, la tabella nutrizionale e la porzione consigliata giornaliera.


L’etichettatura degli alimenti per animali è regolamentata principalmente dalla legge della Comunità Europea e dalle linee guida FEDIAF. Le indicazioni devono essere chiare, indelebili e in lingua italiana.

Sull’etichetta trovi sempre scritto se l’alimento è “completo” o “complementare”.


Un alimento completo è pensato per coprire da solo tutto il fabbisogno nutrizionale del tuo animale. Un alimento complementare, invece, va abbinato ad altro, perché da solo non basta. Non è una questione di qualità in sé poiché anche un buon complementare può essere ottimo. Il problema nasce quando si usa un complementare come se fosse completo, perché a lungo andare possono mancare nutrienti importanti. 

Gli ingredienti sono elencati in ordine di peso decrescente: il primo è quello presente in quantità maggiore, l’ultimo in quantità minore.

Quindi se in cima trovi una fonte di carne, è un buon segno; se i primi posti sono occupati da cereali o da generici “derivati”, il quadro cambia.

Attenzione a un dettaglio importante: la posizione indica il peso dell’ingrediente prima della lavorazione. La carne fresca contiene molta acqua che evapora durante la cottura, perciò può apparire tra i primi ingredienti pur contribuendo meno di quanto sembri nel prodotto finito.


Esiste inoltre una distinzione tra denominazioni specifiche e generiche.

Termini come “pollo”, “carne di manzo” e “salmone” indicano chiaramente di cosa si tratta.

“Carni e derivati” rappresentano categorie generiche che possono includere ingredienti vari.

Più l’etichetta è dettagliata, più informazioni ricevi: questo non implica che un prodotto generico sia necessariamente scadente, ma conoscere esattamente cosa acquisti è sempre vantaggioso.

Accanto o sotto gli ingredienti trovi una tabella con i “componenti analitici”, che indicano le percentuali dei principali nutrienti. Ecco i più importanti da conoscere:

  • Umidità: l’acqua contenuta. Bassissima nelle crocchette, molto alta nell’umido.
  • Proteina grezza: il contenuto proteico totale. 
  • Tenore di grassi: l’energia e gli acidi grassi.
  • Fibra grezza: utile per il transito intestinale.
  • Ceneri grezze:ovvero il residuo inorganico non chè la parte minerale.

Dopo i componenti analitici compaiono spesso gli additivi.

La parola fa un po’ paura, ma indica una categoria molto ampia e regolamentata, che comprende anche le vitamine e i minerali aggiunti — cioè cose indispensabili.

In linea di massima si dividono in tre famiglie:

  • Nutrizionali: vitamine, oligoelementi, aminoacidi.
  • Tecnologici: conservanti e antiossidanti, che mantengono stabile il prodotto.
  • Organolettici: coloranti e aromi, che agiscono su colore e sapore.


Leggere le etichette è una piccola abitudine che cambia il modo in cui fai la spesa per il tuo animale. 

Ecco perché abbiamo deciso di creare l’app HealthPet per aiutare tutti i proprietari di animali domestici a capire sempre più ed in maniera semplificata cosa stanno acquistando. Approfondisci la differenza tra alimento completo e complementare e, se convivi con un gatto, scopri come gestire i boli di pelo.

Apri l’app scannerizzi un’etichetta e in un secondo potrai scoprire se quello che stavi per acquistare è valido o meno.

Fonti